Seed Festival 2026

14/10/2026

Seed.
Design Actions for the future.
Perugia
14 – 17 ottobre 2026

La nuova edizione di Seed affronta il tema “Umanità”, esplorando il rapporto tra intelligenza artificiale, architettura, spazio, ambiente e nuove forme dell’abitare attraverso un programma multidisciplinare con protagonisti internazionali del progetto, della scienza e della cultura.

Quale idea di umanità guiderà il progetto delle città, delle case e dei territori nei prossimi decenni? Come cambieranno gli spazi che abitiamo nell’epoca dell’intelligenza artificiale, della robotica, delle crisi climatiche e della nuova corsa allo spazio?
Seed Festival
Auditorium San Francesco al Prato – Perugia

Sono queste alcune delle domande al centro di Seed. Design Actions for the Future, che dal 14 al 17 settembre 2026 torna a Perugia, negli spazi monumentali di San Francesco al Prato, con un’edizione dedicata al tema “Umanità”.

Più che un festival di architettura e design, Seed si conferma come un laboratorio interdisciplinare in cui il progetto diventa strumento di interpretazione delle grandi trasformazioni contemporanee. In un contesto segnato dalla diffusione delle tecnologie digitali, dall’intelligenza artificiale, dall’emergere di nuovi equilibri geopolitici e dall’urgenza della transizione ecologica, l’edizione 2026 propone una riflessione sul significato stesso dell’essere umano e sulle relazioni che lo legano agli altri, all’ambiente e alle tecnologie.

I temi

Il programma si sviluppa attraverso quattro grandi direttrici di ricerca che attraversano discipline diverse ma convergono sul ruolo centrale della cultura del progetto. Quale idea di umanità guiderà il progetto delle città, delle case e dei territori nei prossimi decenni? Come cambieranno gli spazi che abitiamo nell’epoca dell’intelligenza artificiale, della robotica, delle crisi climatiche e della nuova corsa allo spazio?

La prima, ESSERE UMANI, esplora il confine sempre più sottile tra uomo e macchina, affrontando temi come il potenziamento del corpo, le interfacce uomo-macchina, l’intelligenza artificiale incarnata, la robotica sociale e le implicazioni etiche della crescente integrazione tra dimensione biologica e digitale.


Con ABITARE IL PIANETA, Seed guarda invece alla trasformazione degli spazi dell’abitare alle diverse scale, dalla casa alla città fino al territorio globale. Al centro della riflessione vi sono nuovi modelli di convivenza tra esseri umani, natura e sistemi artificiali, le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, l’architettura della cura, il patrimonio culturale digitale e le nuove forme di coesione sociale.


La terza traiettoria, ABITARE L’ALTROVE, porta il dibattito oltre il pianeta Terra, interrogando il ruolo del design nella progettazione di habitat extraterrestri, infrastrutture spaziali e sistemi per la vita in condizioni estreme, mentre Nuove Dinamiche di Potere affronta il rapporto tra algoritmi, dati, governance e trasformazioni dello spazio pubblico nell’era dell’intelligenza artificiale.


Completa il quadro NUOVE DINAMICHE DI POTERE, la quarta traiettoria di ricerca, dedicata ai sistemi invisibili che stanno ridisegnando le gerarchie decisionali e i rapporti tra tecnologia, società e spazio. In un’epoca in cui algoritmi, dati, neuroscienze e intelligenza artificiale influenzano comportamenti individuali e collettivi, il potere si sposta progressivamente dalla dimensione territoriale a quella informazionale. Seed propone una riflessione sulle implicazioni progettuali ed etiche di questa trasformazione, affrontando temi come la sovranità dei dati, l’infocrazia, l’urbanistica predittiva, il capitalismo della sorveglianza, l’etica degli algoritmi e il ruolo imprescindibile dell’essere umano nei processi decisionali. Un’indagine che evidenzia come il progetto sia chiamato a confrontarsi non solo con gli spazi fisici, ma anche con le nuove infrastrutture digitali che regolano il funzionamento delle città e delle democrazie contemporanee.

Seed Festival | Auditorium San Francesco al Prato – Perugia


Gli ospiti

A interpretare questi temi sarà un programma che riunisce alcune tra le più autorevoli voci internazionali dell’architettura, del design, della filosofia, della geopolitica e della ricerca scientifica.

Tra gli ospiti già annunciati figurano l’architetta Anupama Kundoo, nota per la sua ricerca sui materiali, sull’autocostruzione e sull’architettura sostenibile; Belinda Tato, docente alla Harvard Graduate School of Design e cofondatrice di Ecosistema Urbano; Søren Pihlmann, protagonista della nuova scena danese e interprete di un approccio radicale al riuso dei materiali; la designer e ricercatrice Annalisa Dominoni, tra i principali riferimenti internazionali del Design for Outer Space; il sociologo Mauro Magatti, l’analista geopolitico Alessandro Aresu, il giornalista Luca De Biase e la filosofa della scienza Luisa Damiano, tra le massime esperte di robotica sociale.

Accanto alle conferenze, Seed continua a sperimentare linguaggi capaci di intrecciare progetto, arte e performance. Tra gli appuntamenti più attesi figurano Build Un-build, la nuova installazione partecipativa di Raffaele Salvoldi, sviluppata con Listone Giordano, che riflette sul costruire e sul disfare come gesto collettivo; Earthphonia, il progetto sonoro di Max Casacci, realizzato esclusivamente con i suoni della natura; e lo spettacolo teatrale La donna della bomba atomica di Gabriella Greison, dedicato alla figura della fisica Leona Woods e alle implicazioni etiche della ricerca scientifica.

Un ruolo centrale sarà riservato anche al patrimonio culturale, grazie alla sezione Seed-Arte, che nel 2026 si inserisce nelle celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Tra i progetti in programma spicca la presentazione del digital twin della chiesa di San Francesco al Prato, sviluppato dalla Fondazione Guglielmo Giordano come strumento di ricerca, conservazione e accessibilità del patrimonio storico-artistico, capace di restituire virtualmente opere oggi perdute o disperse e di aprire nuove prospettive nella valorizzazione del patrimonio culturale attraverso le tecnologie digitali.


Con questa nuova edizione, Seed conferma la propria vocazione a osservatorio privilegiato sulle trasformazioni dell’architettura e del design contemporanei, proponendo una riflessione che supera i confini disciplinari per interrogare il significato stesso del progetto in un’epoca in cui cambiano contemporaneamente il concetto di umanità, le forme dell’abitare e il rapporto tra tecnologia, natura e società.